Cronistoria - La storia del birrificio
Prima attestazione originale
I monaci del monastero di Neudeck ob der Au di Monaco producono – naturalmente secondo il decreto di purezza della birra del 1516 - una birra robusta, la Paulaner Salvator.
Quella che non viene consumata internamente, viene donata ai poveri o venduta nella foresteria del monastero.
Autorizzazione ufficiale di mescita
Nel 1751 i monaci Paulaner ottengono la licenza ufficiale di mescere birra nel giorno dedicato al patrono del loro ordine. Come ringraziamento invitano i principi elettori bavaresi a condividere con loro il primo sorso di Salvator.
Barnabas
Il monaco Valentin Stephan Sill, detto fratello Barnabas, diventa il mastro birraio del monastero di Neudeck ob der Au. Grazie alla sua innovativa arte birraria, stabilì nuovi standard di gusto e qualità. La sua ricetta di allora costituisce ancora oggi la base della Paulaner Salvator come la conosciamo.
Acquisizione da parte di Franz Xaver Zacherl
Franz Xaver Zacherl acquista il birrificio dopo la secolarizzazione dei monaci, ampliandolo e modernizzandolo. Voci di popolo iniziano a parlare da allora della “birra Zacherl“.
Primi chioschi di birra al Wiesn
Sui prati sorgevano già i primi tendoni della birra e anche Paulaner ottenne ben presto la licenza per la mescita. Otto anni prima su questi prati era stata organizzata una grande corsa di cavalli in occasione delle nozze tra il successore al trono Ludovico I e la principessa Teresa di Sassonia-Hildburghausen. Fu l’inizio della più grande festa popolare del mondo.
Innovazione per il futuro
Il birrificio Paulaner è al passo con i tempi e utilizza tecniche innovative. Viene installata la prima macchina per il ghiaccio di Carl von Linde.
Da questo momento è possibile produrre birra tutto l’anno.
Distruzione e ricostruzione del birrificio Paulaner
Il birrificio Paulaner viene quasi completamente distrutto durante un bombardamento del 1944. La ricostruzione completa termina nel 1950.
Schörghuber acquisisce la maggioranza del birrificio Paulaner
La famiglia Schörghuber acquisisce la maggioranza del birrificio Paulaner. Questa famiglia di imprenditori possiede ancora oggi la maggioranza di Paulaner.
Prima Weißbier analcolica al mondo
Paulaner con la Weißbier Waitzinger realizza la prima Weißbier analcolica al mondo, l’attuale Hefe-Weißbier Non-Alcoholic.
Thomas Bräu Non-Alcoholic
Ancora una novità: la Thomas Bräu Non-Alcoholic è una delle prime birre analcoliche a fermentazione bassa al mondo, oggi nota come Original Münchner Non- Alcoholic.
Aperto il primo micro birrificio
Paulaner Bräuhaus Consult GmbH apre la casa madre dei ristoranti Paulaner con produzione interna: il primo micro birrificio nella Kapuzinerplatz di Monaco di Baviera. In seguito sono nati altri micro birrifici a Pechino, Shanghai, Singapore, San Pietroburgo ecc.
Prima pipeline per birra al mondo
Per il bicentenario dell’Oktoberfest Paulaner regala a sé e ai visitatori del Winzerer Fähndl un padiglione completamente nuovo. Il Winzerer Fähndl è il primo padiglione del festival ad avere una fornitura centralizzata di birra attraverso una conduttura interrata. Da allora sono nate diverse copie.
Posa della prima pietra del nuovo birrificio
Viene posata la prima pietra del nuovo birrificio di Langwied. I dirigenti di Paulaner hanno posato simbolicamente la prima pietra della nuova sala cottura insieme al mastro birraio Christian Dahncke e a “Mama Bavaria“ Luise Kinseher.
Apertura del nuovo birrificio Paulaner
Il 15 settembre viene spillata la prima birra nel quartiere Langwied di Monaco di Baviera, in occasione dell’apertura ufficiale del nuovo birrificio. A dicembre 2016 l’amministrazione si trasferisce nel vecchio edificio Zacherl e riporta così la propria sede nel quartiere Au di Monaco di Baviera.
1 milione di ettolitri
Per la prima volta nella storia Paulaner esporta 1 milione di ettolitri all’estero. La birra Paulaner viene spillata in oltre 80 paesi al mondo.
Prima attestazione originale
I monaci del monastero di Neudeck ob der Au di Monaco producono – naturalmente secondo il decreto di purezza della birra del 1516 - una birra robusta, la Paulaner Salvator.
Quella che non viene consumata internamente, viene donata ai poveri o venduta nella foresteria del monastero.
Dato che sempre più abitanti di Monaco bevono questa birra, il 24 febbraio 1634 i birrai di Monaco si lamentano presso il consiglio cittadino della concorrenza del monastero. Questo documento rappresenta la prima documentazione scritta del birrificio Paulaner e quindi anche la data di fondazione del birrificio.
Autorizzazione ufficiale di mescita
Nel 1751 i monaci Paulaner ottengono la licenza ufficiale di mescere birra nel giorno dedicato al patrono del loro ordine. Come ringraziamento invitano i principi elettori bavaresi a condividere con loro il primo sorso di Salvator.
Un uso che si è mantenuto fino ai nostri giorni, con il direttore del birrificio Paulaner che offre al presidente del Consiglio dei Ministri del Land della Baviera il primo boccale di Salvator durante la Starkbierfest. La licenza alla vendita illimitata di birra risale al 1780.
Barnabas
Il monaco Valentin Stephan Sill, detto fratello Barnabas, diventa il mastro birraio del monastero di Neudeck ob der Au. Grazie alla sua innovativa arte birraria, stabilì nuovi standard di gusto e qualità. La sua ricetta di allora costituisce ancora oggi la base della Paulaner Salvator come la conosciamo.
Acquisizione da parte di Franz Xaver Zacherl
Franz Xaver Zacherl acquista il birrificio dopo la secolarizzazione dei monaci, ampliandolo e modernizzandolo. Voci di popolo iniziano a parlare da allora della “birra Zacherl“.
Primi chioschi di birra al Wiesn
Sui prati sorgevano già i primi tendoni della birra e anche Paulaner ottenne ben presto la licenza per la mescita. Otto anni prima su questi prati era stata organizzata una grande corsa di cavalli in occasione delle nozze tra il successore al trono Ludovico I e la principessa Teresa di Sassonia-Hildburghausen. Fu l’inizio della più grande festa popolare del mondo.
Innovazione per il futuro
Il birrificio Paulaner è al passo con i tempi e utilizza tecniche innovative. Viene installata la prima macchina per il ghiaccio di Carl von Linde.
Da questo momento è possibile produrre birra tutto l’anno.
Distruzione e ricostruzione del birrificio Paulaner
Il birrificio Paulaner viene quasi completamente distrutto durante un bombardamento del 1944. La ricostruzione completa termina nel 1950.
Schörghuber acquisisce la maggioranza del birrificio Paulaner
La famiglia Schörghuber acquisisce la maggioranza del birrificio Paulaner. Questa famiglia di imprenditori possiede ancora oggi la maggioranza di Paulaner.
Prima Weißbier analcolica al mondo
Paulaner con la Weißbier Waitzinger realizza la prima Weißbier analcolica al mondo, l’attuale Hefe-Weißbier Non-Alcoholic.
Thomas Bräu Non-Alcoholic
Ancora una novità: la Thomas Bräu Non-Alcoholic è una delle prime birre analcoliche a fermentazione bassa al mondo, oggi nota come Original Münchner Non- Alcoholic.
Aperto il primo micro birrificio
Paulaner Bräuhaus Consult GmbH apre la casa madre dei ristoranti Paulaner con produzione interna: il primo micro birrificio nella Kapuzinerplatz di Monaco di Baviera. In seguito sono nati altri micro birrifici a Pechino, Shanghai, Singapore, San Pietroburgo ecc.
Prima pipeline per birra al mondo
Per il bicentenario dell’Oktoberfest Paulaner regala a sé e ai visitatori del Winzerer Fähndl un padiglione completamente nuovo. Il Winzerer Fähndl è il primo padiglione del festival ad avere una fornitura centralizzata di birra attraverso una conduttura interrata. Da allora sono nate diverse copie.
Posa della prima pietra del nuovo birrificio
Viene posata la prima pietra del nuovo birrificio di Langwied. I dirigenti di Paulaner hanno posato simbolicamente la prima pietra della nuova sala cottura insieme al mastro birraio Christian Dahncke e a “Mama Bavaria“ Luise Kinseher.
Apertura del nuovo birrificio Paulaner
Il 15 settembre viene spillata la prima birra nel quartiere Langwied di Monaco di Baviera, in occasione dell’apertura ufficiale del nuovo birrificio. A dicembre 2016 l’amministrazione si trasferisce nel vecchio edificio Zacherl e riporta così la propria sede nel quartiere Au di Monaco di Baviera.
1 milione di ettolitri
Per la prima volta nella storia Paulaner esporta 1 milione di ettolitri all’estero. La birra Paulaner viene spillata in oltre 80 paesi al mondo.
Prima attestazione originale
I monaci del monastero di Neudeck ob der Au di Monaco producono – naturalmente secondo il decreto di purezza della birra del 1516 - una birra robusta, la Paulaner Salvator.
Quella che non viene consumata internamente, viene donata ai poveri o venduta nella foresteria del monastero.
Dato che sempre più abitanti di Monaco bevono questa birra, il 24 febbraio 1634 i birrai di Monaco si lamentano presso il consiglio cittadino della concorrenza del monastero. Questo documento rappresenta la prima documentazione scritta del birrificio Paulaner e quindi anche la data di fondazione del birrificio.
Autorizzazione ufficiale di mescita
Nel 1751 i monaci Paulaner ottengono la licenza ufficiale di mescere birra nel giorno dedicato al patrono del loro ordine. Come ringraziamento invitano i principi elettori bavaresi a condividere con loro il primo sorso di Salvator.
Un uso che si è mantenuto fino ai nostri giorni, con il direttore del birrificio Paulaner che offre al presidente del Consiglio dei Ministri del Land della Baviera il primo boccale di Salvator durante la Starkbierfest. La licenza alla vendita illimitata di birra risale al 1780.
Barnabas
Il monaco Valentin Stephan Sill, detto fratello Barnabas, diventa il mastro birraio del monastero di Neudeck ob der Au. Grazie alla sua innovativa arte birraria, stabilì nuovi standard di gusto e qualità. La sua ricetta di allora costituisce ancora oggi la base della Paulaner Salvator come la conosciamo.
Acquisizione da parte di Franz Xaver Zacherl
Franz Xaver Zacherl acquista il birrificio dopo la secolarizzazione dei monaci, ampliandolo e modernizzandolo. Voci di popolo iniziano a parlare da allora della “birra Zacherl“.
Primi chioschi di birra al Wiesn
Sui prati sorgevano già i primi tendoni della birra e anche Paulaner ottenne ben presto la licenza per la mescita. Otto anni prima su questi prati era stata organizzata una grande corsa di cavalli in occasione delle nozze tra il successore al trono Ludovico I e la principessa Teresa di Sassonia-Hildburghausen. Fu l’inizio della più grande festa popolare del mondo.
Innovazione per il futuro
Il birrificio Paulaner è al passo con i tempi e utilizza tecniche innovative. Viene installata la prima macchina per il ghiaccio di Carl von Linde.
Da questo momento è possibile produrre birra tutto l’anno.
Distruzione e ricostruzione del birrificio Paulaner
Il birrificio Paulaner viene quasi completamente distrutto durante un bombardamento del 1944. La ricostruzione completa termina nel 1950.
Schörghuber acquisisce la maggioranza del birrificio Paulaner
La famiglia Schörghuber acquisisce la maggioranza del birrificio Paulaner. Questa famiglia di imprenditori possiede ancora oggi la maggioranza di Paulaner.
Prima Weißbier analcolica al mondo
Paulaner con la Weißbier Waitzinger realizza la prima Weißbier analcolica al mondo, l’attuale Hefe-Weißbier Non-Alcoholic.
Thomas Bräu Non-Alcoholic
Ancora una novità: la Thomas Bräu Non-Alcoholic è una delle prime birre analcoliche a fermentazione bassa al mondo, oggi nota come Original Münchner Non- Alcoholic.
Aperto il primo micro birrificio
Paulaner Bräuhaus Consult GmbH apre la casa madre dei ristoranti Paulaner con produzione interna: il primo micro birrificio nella Kapuzinerplatz di Monaco di Baviera. In seguito sono nati altri micro birrifici a Pechino, Shanghai, Singapore, San Pietroburgo ecc.
Prima pipeline per birra al mondo
Per il bicentenario dell’Oktoberfest Paulaner regala a sé e ai visitatori del Winzerer Fähndl un padiglione completamente nuovo. Il Winzerer Fähndl è il primo padiglione del festival ad avere una fornitura centralizzata di birra attraverso una conduttura interrata. Da allora sono nate diverse copie.
Posa della prima pietra del nuovo birrificio
Viene posata la prima pietra del nuovo birrificio di Langwied. I dirigenti di Paulaner hanno posato simbolicamente la prima pietra della nuova sala cottura insieme al mastro birraio Christian Dahncke e a “Mama Bavaria“ Luise Kinseher.
Apertura del nuovo birrificio Paulaner
Il 15 settembre viene spillata la prima birra nel quartiere Langwied di Monaco di Baviera, in occasione dell’apertura ufficiale del nuovo birrificio. A dicembre 2016 l’amministrazione si trasferisce nel vecchio edificio Zacherl e riporta così la propria sede nel quartiere Au di Monaco di Baviera.
1 milione di ettolitri
Per la prima volta nella storia Paulaner esporta 1 milione di ettolitri all’estero. La birra Paulaner viene spillata in oltre 80 paesi al mondo.
Partecipazione attiva
“Paulaner engagiert” significa letteralmente “Paulaner impegnata“, ed è questo il motto del nostro impegno per il sociale. Come azienda perlopiù di proprietà familiare, per noi il successo a lungo termine riveste un’importanza cruciale, e la tutela dell’ambiente è un punto di partenza fondamentale per ottenerlo. Pertanto, per noi sostenibilità significa essere un partner affidabile che non perde mai di vista la prospettiva a lungo termine. Che si tratti di rapporti con i fornitori, con la società o con l’ambiente, noi adottiamo questo criterio in ogni fase della nostra attività commerciale.
L’ulteriore impegno a livello regionale
A Monaco di Baviera Paulaner offre tradizionalmente il suo impegno nei modi più disparati. Tra le tante cose, il birrificio dà il suo supporto alla raccolta fondi della Josef Schörghuber a favore dei bambini della città. Ogni anno questa fondazione finanzia le vacanze e le attività ricreative di un gran numero di bambini, giovani e famiglie in stato d’indigenza della città di Monaco. Con questa e altre attività a livello regionale, come la donazione di una campana alla vicina chiesa di Mariahilf, Paulaner dichiara: noi apparteniamo alla nostra città.
Produzione a basso impatto ambientale
“Solo un ambiente intatto è in grado di garantire anche a lungo termine la perfetta qualità di acqua, malto e luppolo, le materie prime naturali della birra Paulaner. Per questo motivo la tutela ambientale ha una particolare importanza per il birrificio, essendo già da tempo una componente rilevante tra i valori aziendali. Nel 1998 il birrificio Paulaner ha condotto una ecogestione in termini di audit ambientali. Ne è seguita nel 2003 la certificazione DIN ISO 14001. Inoltre da novembre 2013 il birrificio è certificato EMAS III, il più alto livello di gestione ambientale all’interno dell’UE.
I dettagli più precisi si trovano all’interno del rapporto ambientale di Paulaner.“
Consumo responsabile della birra
La birra incarna un bene culturale, la gioia di vivere, il relax e l’intrattenimento. Nella vita esistono molti momenti che diventano ancora più belli in compagnia di una birra appena spillata.
È un piacere per il quale bisognerebbe ritagliarsi volutamente del tempo. Siamo a favore di un rapporto responsabile con la birra e ci impegniamo nella lotta contro l’abuso di alcol. Supportiamo la campagna “Goditi la tua birra responsabilmente“, lanciata dalla Federazione tedesca dei produttori di birra.
I seguenti valori sono la fonte d’ ispirazione per il nostro agire e noi ci impegniamo affinché vengano seguiti anche dai nostri partner commerciali e gastronomici.
- Siamo a favore del consumo consapevole della birra. Incoraggiamo un rapporto responsabile con la birra, informando i consumatori riguardo alle basi per un consumo consapevole.
- Combattiamo l’abuso di alcol. Partecipiamo attivamente alla lotta contro l’abuso di alcol, incoraggiando la prevenzione e spiegazioni e fornendo informazioni. Siamo quindi aperti a collaborazioni con importanti gruppi sociali e organismi pubblici.
- Siamo contro l’alcol alla guida. Esortiamo a non assumere alcol se si è alla guida.
- Ci impegniamo nella tutela dei minori. Sosteniamo i nostri distributori commerciali e gastronomici nel rispetto delle disposizioni vigenti sulla tutela dei minori, soprattutto con riguardo all’applicazione del limite di età di 16 anni per la vendita della birra.
- Pubblicizziamo i nostri prodotti consapevoli delle nostre responsabilità. Non indirizziamo ai minori la nostra pubblicità sulla birra. Non utilizziamo né messaggi pubblicitari che si rivolgono soprattutto ai minori né media indirizzati in prima linea a loro. Nella pubblicità e in tutte le altre forme di comunicazione del marchio rivolte al consumatore, ci atteniamo al codice di condotta sulla comunicazione per fini commerciali in relazione a bevande con contenuto alcolico stilato dall’Istituto tedesco di vigilanza in ambito pubblicitario.

Gut, besser, Paulaner. - Buona, la migliore, Paulaner.
La popolarità della birra Paulaner si è sempre estesa ben oltre i confini regionali. Il sapore speciale della birra, l’alto livello di competenza dei nostri mastri birrai e il famoso stile di vita bavarese sono solo alcuni dei fattori alla base del successo del birrificio Paulaner - in tutto il mondo. La birra Paulaner viene esportata e bevuta in oltre 80 Paesi del mondo.
Paulaner si distingue per il suo forte legame alla terra natia. L’Oktoberfest di Monaco e l’annuale Salvatorfest con la tradizionale “presa in giro dei politici“ sono solo due esempi di quanto la birreria Paulaner sia radicata nella regione.